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Villa Rinalducci... lo charme tipico delle grandi residenze di un tempo

La Villa

Salendo da Rosciano verso l'Eremo camaldolese di Monte Giove, dopo poche centinaia di metri sulla destra, un cancello custodisce l'accesso ad un lungo e ripido viale che conduce a Villa Rinalducci, una delle più note e spendide residenze nobiliari del circondario di Fano. Collocata su un ampio pianoro, delimitato da una folta vegetazione, la dimora a pianta rettangolare, ha la facciata impreziosita da una singolare scala a tenaglia dalla sommità della quale si spazia con lo sguardo sulla valle del fiume Metauro e verso il mare Adriatico e da cui si accede al piano nobile.

L'Ospitalità

L'ospitalità, inserita in un contesto di grande bellezza, offre all'ospite l'agio e la serenità tipici delle grandi dimore storiche. Il personale attento lo accompagna nell'intero percorso fino alla sua partenza. Con discrezione ed eleganza si ascoltano le sue esigenze ed egli, durante la permanenza, può utlizzare i vari servizi, a disposizione: nella vicina struttura un campo da golf, il bosco ed il laghetto con i cigni per i percorsi naturalistici, biciclette per raggiungere il centro storico e la spiaggia e i servizi di taxi-navetta per gli spostamenti sul territorio.

Le Camere

Il restauro, prezioso e attento, e la ricerca di perfezione in ogni dettaglio, rispettando e valorizzando la struttura originaria, hanno ricreato l'atmosfera di grande charme peculiare della dimora. Inoltre per soddisfare le esigenze della mutata destinazione d'uso sono stati previsti tutti i comfort e le tecnologie più moderne (aria condizionata autonoma, televisione satellitare, collegamento ad internet anche con modalità Wi-Fi, frigo-bar, ecc.) armonisamente ed ingegnosamente inserite nella calda atmosfera tardo ottocentesca degli ambienti raffinati.

Il Restauro

L'aspetto attuale della dimora risale presumibilmente alla seconda metà del XVIII secolo, quando il conte Lelio Rinalducci decise di trasformare in "casino di delizie" la presistenre struttura agricola. A questa epoca è riconducibile sia la scala, che impreziosisice la facciata, sia la cappella addossata al lato opposto e fruibile sia dall'interno che dall'esterno mediante accesso autonomo laterale.
L'edificio, intonacato solo sulla facciata principale e per il resto realizzato con mattoni a vista, si sviluppa su tre piani: quello nobile centrale, il piano sovrastante che in origine ospitava i magazzini e le stanze della servitù e il piano terra con ampia cucina e altri locali per i servizi quotidiani.